domenica, agosto 28, 2005

SPLASH !!!

Ragazze sono appena tornato da questo magnifico posto. Le nostre vacanze sono trascorse veloci e tranquille nella nostra tanto amata Puglia. J e' impazzito per una casa e vuole comprarla. Io sono gia' stressato perche' non abbiamo una lira e dobbiamo tirare avanti il nostro piccolo businness. Il 2 voleremo verso Parigi tramortendo le nostre palle oculari di cose da comprare girando per duecento fiere alla ricerca di non so che cosa. Torneremo il 6 e ci dovremmo mettere al telefono non so con chi per cercare di riempire il negozio with something perche' nun ce sta nu cazz' da vende. Penso che a fine Settembre verro' alla cara Milano per White.

Ma voi fanciulle che fine avete fatto? Tutte ancora con la testa immersa nelle calde acque di qualche mare di fine agosto? O fra le calde cosce di qualche baldo giovane? O siete rimaste incastrate nel disfando le valige?

Scrivete su questo blog!!!! E' un ordine!!! altrimenti la lukessa si sente sola......

BACI

martedì, agosto 09, 2005

Come promesso. Eccomi.
Insomma leggiadre ragazze, come voi sapete per la franca ciampi estate vuol dire soprattutto Calabria, due volte mediterraneo, vuol dire sole, mare sabbia cocente, vuol dire anche e soprattutto CASTITA'. Ho ripreso la mia routine reggina fatta di pomeriggi al mare, disteso al sole categoricamente a pancia in giù (l'unico modo per occultare l'effetto sortito da tutti sti gran bonetti eteri con microcostumi che sembrano essere messi là apposta x farti soffrire). La sera è fatta di lunghe, lunghissime passeggiate up & down lungo la via marina di reggio, scansando a fatica ciccione fasciate in micro abitini sintetici o maschioni calzanti indicibili infradito e depilatissime sopracciglia. Ieri però la routine è stata spezzata da una fantastica cena a base di pesce in un ristorantino chiamato "La Griglia" (eh sì care amiche, quaggiù l'unico tipo di pesce col quale riesco a venire in contatto è quello vero!). Fiumi e fiumi di vinello Greco di Tufo, come se piovesse...in effetti non ha tardato a piovere copioso sul mio cellulare che se ne stava sul tavolo in compagnia di altri 378 cellulari ...ma,ovviamente, il vinello è finito solo ed esclusivamente sul mio apparecchio mobile. Sicchè oggi il mio piccolo samsung giace mezzo ubriaco qui accanto a me e, tra una pulizia domestica e l'altra gli do una phonata per asciugare le sue tecnologiche interiora...con scarsi risultati,almeno fin'ora. Il Display ha assunto tutte le tonalità dell'arco-iris, un po' gitano. Nonostante tutto, la serata si è conclusa bene, con tanto di bicchieri scaraventati dalla mia amicha celeste,in piena crisi etilico-isterica, aldila' della veranda del locale.
Ciò detto, ormai manca meno di un mese al rientro alla Maison che, salvo imprevisti, non mi vedrà arrivare in treno...bensì in AUTOMOBILE. E vi starete già chiedendo...ma chi ci sarà alla guida???...ma la signora Callas in Mimi', la nostra nuova Dottoressa che con il suo puntino giallo gira l'Italia intera sempre in tour!;) credo proprio che se ne vedranno delle belle durante il viaggio....faro' una connessione cordless in modo tale da darvi la possibilità di seguire le peripezie della franca e della callas in direttissima.
Adesso mi congedo,
con licenza,
vostra signora franca selvaggia ciampi vigliadipesceincredibile.

PS: ovviamente, manco a dirlo, il cameriere era un gran bonetto.

giovedì, luglio 28, 2005

L'alternativa a "We are not afraid"

http://www.iamfuckingterrified.com/


Tante belle cose,
DL

L'arrotino è un buon partito

"Donne è arrivato l'arrotino! Pentole, coltelli, fornelli! Non tentennate* donne è arrivato l'arrotino" (* non ricordo il verbo che utilizzava con precisione).
Sarà che sui navigli si respira una certa brezza di mondanità o che, storicamente, è stato, un quartiere con vocazione artigianale questo non lo so, ma io in 3 anni di via Tabacchi l'arrotino l'avrò sentitlo un paio di volte passare sotto la nostra magione nulla a che vedere con la buona vecchia via Longhi...
Bei tempi quelli, tempi in cui la Sissi viveva ancora con me, tempi in cui potevo ancora considerarmi una candida provincialotta sciroccata... Essendo appunto scesa con la piena del '96 a Milano dai miei verdi monti, non conoscevo le strane usanze meneghine. Dell'arrotino ne avevo sentito parlare dalle mie nonne come quegi utili e dignitosi lavori che sono spariti dalla faccia della terra sostituiti da un iper tecnologico "tacco-lampo" che in 5 minuti ti fa di tutto dalle copie delle chiavi alle risuolature fino alla rifilatura della coltelleria varia. Mia madre figlia di un abbonamento a DonnaModerna dell'arrotino non ha mai sentito il bisogno: quando il coltello perde il filo semplicemente lo butta!
Ebbene, proprio nella CITTA' dove molto modestamente e timidamente la giovane Cristinella si rapportava alle innovazioni, alla cultura, alla mondanità eccolo che una mattina arriva... "Donne è arrivato l'arrotino". Io e la Sissi svegliate da questo intrepido artigiano-eroe la prima volta non capimmo bene che cosa volesse la voce che tuonava nella nostra stanza. Io memore della nevicata dell'84 quando a Borgosesia il comune mandava in giro un auto con megafono ad avvisare i cittadini di non uscire di casa, mi spaventai anche un po' ma non abbastanza da alzarmi dal letto.
Poco alla volta il sonoro richiamo dell'arrotino divenne una consuetudine nell'appartamento di via Longhi e poco alla volta emerse tra di noi il desiderio di vederlo questo benedetto uomo.
Ebbene mai la sorte volle che l'arrotino passasse in via Longhi in un orario in cui gli abitanti della casa fossero già alzati o non ancora usciti o liberi da faccende ma un giorno... io e la Sissi stavamo aspettando la 92 per recarci in Bovisa quando... svolta l'angolo lui... l'arrotino... su una MERCEDES-BENZ ultimo modello grigia più pulita della nosta casa!
Che bei ricordi, via Longhi e l'arrotino!!!
Cristinella

mercoledì, luglio 27, 2005

E' arrivato L'ARROTINO!

A tutte le bocconiane in rete domando se almeno un paio di volte, durante la vostra carriera accademica, non sia capitato anche a voi di sentire l'annuncio da voce squillante di era fascista dell'arrotino che passava attorno alla Bocconi. Ma poi, chi l'ha mai visto st'arrotino? a pensarci, forse mi e' capitato di trovarmi faccia a faccia con il megafono montato sopra alla macchina (un pandino o una seat ibiza chiusa nel posteriore) che mi gridava contro "E' ARRIVATO... L'ARROTINO!", eppure l'esperienza credo sia stata un po' deludente perche' quella voce datata mi aveva fatto immaginare questa specie di Sciuscia' che pedalava sconsolato sulla ciclette/arrotante, mentre il padrone Mangiafuoco con il dente d'oro affilava i coltelli delle sciure milanesi con grrran sfavillio luciferesco.

E poi mi domando: perche' mai l'arrotino passerebbe sotto alla Bocconi? e' mai capitato a nessuna di voi bocconiane, all'irrompere della voce da documentario dell'anno Decimo Secondo, durante la pedante e mortalmente noiosa lezione di Intermediari Finanziari (oppure in tempi recenti Storia dell'Arte Cinese durante la Dinastia Ming o Storia del Femminismo Postmenopausa durante l'Impero Sovietico, che ormai la Bocconi offre) vi e' mai capitato di provare quest'incontrollabile pulsione, scattare in piedi tesissime, chiedendo scusa a quelli che vi devono fare uscire dalla panca "Scusate, scusate! Grazie! Scusate!" guardare impotenti e imbarazzate il professore al centro della scalinata, in piena aula gremita, dove tutti un po' sorpresi vi osservano, e dire: "Mi scusi Professor Giavazzi, e' arrivato l'arrotino... io devo andare, non resisto!" e correre giu' per le scale ad affilare le stoviglie? vi e' mai capitato? Eh?

Sto proprio male, oggi! Qua e' ormai inizio inverno, piove e fa freddo. Tra un mesetto anticipano il Natale, a Londra, per tarare il calendario con le stagioni.

Che fate stupine, scrivete su sto brog che sta facendo i gatti di polvere da tutte le parti!
Dariolondra

venerdì, luglio 22, 2005


www.werenotafraid.com

lunedì, luglio 11, 2005

Daria CheviveaLondra. ;)

Darling!
giovedì un "piccolo" spavento ci ha coinvolti tutti, e i nostri cellulari all'unisono si sono rivolti alla nostra amica "daria chevivealondra" (sì va pronunciata così questa locuzione, tutta d'un fiato, perchè pare che faccia figo...tanakasan u know what!) é stato bello sentire che stava bene chiaramente, ma la tristezza è rimasta per tutte le vittime e per l'oggettivo avanzare di tali episodi che sempre più sembrano ribadire la nostra fragilità, quanto alla fine sia facile limitare la nostra libertà o, paradosso dei paradossi, rivoltare essa stessa contro di noi ... beh, l'errore grave sarebbe lasciarsi andare agli inutili allarmismi, piuttosto (più facile a dirsi che a farsi, ma da farsi...scusatemi la tautologia) l'unico modo giusto per reagire è continuare a vivere la nostra quotidiana normalità, perchè la libertà che ci siamo concquistati possiamo continuare a coltivarla solo in tal modo, è l'unico "affronto" che siamo in grado di poter imporre a chi quella libertà vuole strapparcela. Volevo solo scriver un messaggio positivo e leggero, senza entrare nel merito di questioni che tutti noi conosciamo e che con un post non è possibile liquidare. Cmq la Franca Ciampi veglierà sempre su di voi, e ricordatevi che la mia palazzina popolare 'ngoppa o Quirinale per voi è sempre aperta. Un abbraccio circolare a tutte quante, amiche vicine e lontane... :*
vostra pregiata franca ciampi

venerdì, luglio 08, 2005

Il silenzio per strada

Ieri e' stata una brutta giornata qua a Londra, come sapete. Mi sono alzato alla solita ora, pensando pero' di prendermela un po' piu' comoda del solito, non avendo nessun motivo per arrivare sempre per primo in ufficio.

Ho salutato il doctor che e' uscito molto prima di me e poi con calma mi sono preparato. Ho preso la metropolitana a Tower Hill, come al solito, per tre fermate. Il treno era lento, lento, lento per tre fermate. Ed io avevo un caldo boia perche' qua non sai mai come vestirti (signora mia). Sono uscito, arrivato in ufficio ed erano le 8.40-8.45.

Meno di mezz'ora dopo vengo a sapere che c'era stato un incidente ad Algate, con un corto circuito o qualcosa del genere e ho pensato che fortunatamente ero uscito dalla metro un po' prima del corto circuito. Sarei rimasto bloccato in treno per mezz'ora almeno se avessi aspettato a prendere la metro qualche minuto in piu'. La fermata prima della mia e' Aldgate. Il treno va ad Aldgate e poi ci salgo su io. Allora penso: forse e' proprio ora di cominciare a prendere il bus.

Nel giro di un'ora era il caos delle notizie. Avverto i miei immediatamente, controllo Marco, il doctor, Chiara, Andrew, Damian, mi assicuro che tutti stiano bene. Il bus esplode e correggo il mio proposito: me la faro' a piedi tutte le mattine, camminando per mezz'ora, piuttosto che rischiare di rimanere arrostito o affumicato. Il putiferio di silenzio attorno a noi in ufficio e notizie su internet, agenzie stampa che raccontavano cosa accadeva a dieci minuti a piedi da qua, a dieci minuti a piedi da casa mia, poi a dieci minuti da mio fratello Marco, rendeva il tutto piu' surreale.

Ho saputo poi che evacuavano alcune banche e uffici nella City. E noi? quando andiamo a casa? A quel punto avevo di fatto paura perche' tutto era attorno a me e io e i miei colleghi eravamo in ufficio, non sapendo se era finito o doveva continuare con qualcosa di piu' grave e ancora piu' vicino. Fortunatamente tutto era finito, ma chi lo sapeva.

Scendo per prendere un panino e risalire. La strada dov'e' il mio ufficio e' grande e trafficata, ma ieri non c'erano macchine. C'era un corteo di persone che camminavano a passo spedito, in silenzio, e si avviavano a piedi verso casa o allora arrivavano in ufficio, anche se erano le due. Il rumore dei tacchi e il silenzio parlavano di paura, ma sembrava anche che tutti sapessero come comportarsi, quanto sia importante mantenere il controllo di se stessi. Tutti erano anche un po' assenti, insieme ai loro cari con il pensiero ansioso di rivederli o di parlarci soltanto.

Per essere un po' piu' drammatico ancora, mi sono chiesto cosa sarebbe successo se Aldgate fosse stata la fermata dopo anziche' la fermata prima. Beh, sarei uscito dalla metro prima dell'incidente. Ma se avessi indugiato qualche minuto in piu'? E se Aldgate fosse stata Tower Hill? Oh my gosh. La sensazione e' che tutto e' stato lontano abbastanza da non vedere nulla, eppure proprio attorno a me.

Ho ricevuto messaggi e telefonate da quasi ogni singola persona che conosco e ovviamente da voi, care ragazze, che siete il top. Mi sono sentito molto meglio dopo che avete cominciato a contattarmi. In questi casi cerchi di reagire e pensare strategicamente, ma in fondo ti senti come un bambino da solo su di un marciapiede affollato. Vuoi solo essere a casa e vedere chi ti protegge o vorrebbe proteggerti.

Alle 3.30pm sono uscito dall'ufficio e ho fatto una corsa sul fiume. Ho camminato sul lungofiume e correvo se passavo sotto un ponte. Tutto era finito ma io non lo sapevo. Ieri Londra era come Gerusalemme e pochi idioti avranno gioito in un giorno cosi'. Leggo il post che ho lasciato prima di questo e c'e' qualche sicurezza in meno, oggi, dopo questa rottura drastica di routine. Tutto tornera' normale con il tempo. Con un buon motivo per arrivare in ufficio per primo.

Un bacio,
Dario